Vittime amianto, un problema sentito anche in Toscana

PISA – Una questione di un certo peso che è presente in tantissime zone di Italia; anche in Toscana, dove i casi di lavoratori ammalatisi di amianto non sono pochi. Un articolo uscito su La Nazione lo scorso anno aveva fornito qualche numero su questo tema, con riferimento alla Toscana.


In quell’articolo si faceva riferimento a 161 siti industriali presenti sul territorio ancora con strutture in amianto da aggiungere agli 806 edifici pubblici. La nostra regione era indicata come la seconda a più elevato tasso di rifiuti in amianto, dopo la Lombardia.
Quello legato all’amianto è un problema che ha caratterizzato gli ultimi decenni: si parla di un materiale utilizzato ampiamente in passato in ambito edilizio e che a partire dagli anni ’90 è stato abolito in quanto cancerogeno. In alcuni casi il danno era ormai stato fatto mentre il lavoro di smaltimento e bonifica procede tutt’oggi a rilento, come da numeri di cui sopra, con molti siti ancora contaminati.
La questione amianto è legata a doppio filo con il mesotelioma, la patologia che si sviluppa e che ha colpito molti lavoratori esposti proprio a questa sostanza per anni. Respirare la sottile fibra porta, a lungo andare, alla comparsa della malattia: ne sono nate una serie di richieste di risarcimento in sede giudiziaria, dove non sempre si è riusciti a stabilire il nesso tra sopraggiungere della malattia ed esposizione all’amianto. Unica nota positiva, se così si può dire, il risarcimento che spesso i familiari delle vittime riescono ad ottenere in sede civile.

I casi della Toscana. Si diceva della Toscana e dei tanti casi passati; l’area più colpita, sempre secondo l’articolo de La Nazione, è stata quella di Livorno per via della presenza di diversi cantieri navali nella zona del porto. Anche Pisa rientra in questa poco edificante classifica, con alcune aziende che sono state toccate della problematica come Ansaldo / Breda o Ferrovie dello Stato. Sempre in Toscana sono le acciaierie di Piombino un altro luogo a rischio. Come si diceva, se dimostrare un nesso tra sopraggiungere della malattia ed esposizione all’amianto è molto difficile, sono state molte negli anni le richieste di risarcimento in sede civile. Ci sono realtà specializzate come Risarcimento Salute Tutela del Malato del dottor Viola che da anni si occupa dell’argomento con la consulenza dell’avvocato Fiora Petrocchi, che si sposta in tutta Italia per seguire i lavoratori bisognosi di tutela legale in quanto malati di tumori da amianto (mesotelioma pleurico).

Da una analisi preliminare è possibile capire se ci siano le basi per un risarcimento per lavoratori malati di tumore al polmone per esposizione ad amianto. Risarcimento Salute Tutela del Malato fornisce il medesimo servizio di valutazione senza impegno anche per i casi di malasanità ed errore medico accaduti a Pisa e zona limitrofe, dove il dott. Daniele Viola e l’avvocato referente Giada Caciagli sono da anni attivi.

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