Volterra: esposte in pinacoteca due tele restaurate di Baldassarre Franceschini

VOLTERRA – “Il Cristo nell’orto” e la “Madonna che porge il Bambino a San Felice da Cantalice”  di Baldassarre Franceschini tornano al loro antico splendore. Sabato 1 febbraio alle 9,30 nei locali del Centro Studi Santa Maria Maddalena di Volterra sarà presentato alla cittadinanza l’intervento di restauro sui due capolavori dell’artista volterrano. I due dipinti torneranno in Pinacoteca, stavolta per essere esposti e arricchire il percorso espositivo rendendo più completa la comprensione del lavoro di Franceschini, insieme all’altra sua opera già presente, la Madonna in Gloria del 1655. Nel caso del “Cristo nell’orto” la tela era da tempo conservata nei depositi della Pinacoteca Civica. L’intervento di restauro è stato realizzato grazie al contributo della società Toscana Energia. «Questa iniziativa – dichiara il presidente di Toscana Energia Lorenzo Becattini – testimonia e rafforza la stretta sinergia con il territorio nel quale la società opera e conferma la sensibilità dell’azienda per la cultura e tutte le sue espressioni, ritenute da sempre energie da sostenere». Il restauro del “Cristo nell’orto” è stato effettuato proprio nel momento in cui un altro quadro di Baldassarre Franceschini dal titolo “Madonna che porge il Bambino a San Felice da Cantalice” è stato restaurato grazie all’interessamento degli Amici dei Musei e dei Monumenti Volterrani. Prima dell’intervento di recupero l’opera era custodita nella Chiesa di Santa Chiara. Il Cristo nell’orto – Proveniente dalle collezioni degli Istituti Ospedalieri di Volterra, che sono confluite nella Pinacoteca nel 1986, la tela era sempre rimasto nei depositi a causa delle sue pessime condizioni di conservazione che ne rendevano difficile l’esposizione. L’operazione di restauro è stata realizzata dalla ditta Gazzi di Lucca sotto la direzione di Amedeo Mercurio della Soprintendenza BAPPSAE di Pisa e Livorno ed è stato portato a termine in alcuni mesi. Dopo un’attenta e scrupolosa ripulitura della tela dalle incrostazioni e la chiusura di alcuni buchi che si erano aperti, al termine il quadro è tornato ad essere completamente comprensibile, e sono così riemersi anche alcuni particolari quali la vegetazione di fondo che era divenuta illeggibile.

 

 

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