Volterra: recupero e tutela dei vecchi mestieri, il sindaco invita i giovani a proporre idee

VOLTERRA – Un invito ai giovani del territorio a proporre nuove idee per il recupero e la tutela degli antichi mestieri. A rivolgerlo è il sindaco di Volterra Marco Buselli. StemmaComune volterra«E’ mia decisa intenzione, assieme all’assessorato attività produttive, favorire la ripresa del lavoro manuale e artigianale – spiega il primo cittadino – , prodotti della bravura individuale, che nessuna multinazionale ci potrà mai rubare e spesso racchiusi e spendibili in piccolissime aziende o microimprese. Mestieri come quello del tappezziere, il falegname, il fornaio, il sarto, il calzolaio, il vetraio, il norcino, spesso vedono, anche in una realtà come quella di Volterra, il rischio concreto di scomparire per sempre, per non parlare delle specificità dell’artigianato alabastrino, come l’ornatista o il tornitore. Senza dimenticare l’impagliatore, l’arrotino, il rigattiere o lo spazzacamino, con un occhio di riguardo per il campo della formazione professionale, come invece di nuovi mestieri che si affacciano sul web. In Italia si calcola ci siano circa 150mila posti di lavoro attivabili, che però nessuno cerca e nessuno vuole. Abbiamo lanciato corsi di saldatore, che avevano dato frutto con tre contratti a tempo determinato proprio alla Smith, ma che possono avere concrete applicazioni anche in altri campi, corsi di vetrinistica ed ora stiamo mettendo a punto, con qualche difficoltà, quello di scalpellino». «L’invito ai giovani è comunque quello di guardarsi attorno e proporre idee riguardo ad attività che a Volterra e sul territorio potrebbero mancare – aggiunge il sindaco Buselli -, e su questo abbiamo avuto la disponibilità gratuita ad avere un semplice studio preliminare a disposizione del Comune. Chiedo ai giovani di non aver timori e propormi direttamente nuove idee. Ci sono segnali positivi, con giovani che si mettono in gioco inventandosi le passeggiate in notturna a cavallo, realizzando, in collaborazione con un’attività esistente una sorta di sala per i giochi da tavola, chi si cimenta a fare il calzolaio, chi crede concretamente nell’alabastro, aprendo una nuova bottega». Proprio in tema di alabastro il Comune, sulle tre botteghe a disposizione, ha abbattuto il costo dell’affitto di 500 euro all’anno, a patto che rimanessero botteghe d’alabastro, e a breve un’altra bottega aprirà. «A questo si unisce la scelta politica di non mettere la Tasi alle attività produttive e la possibilità di fare il cambio d’uso ai locali sotto gli ottanta metri quadri in centro storico – sottolinea il primo cittadino di Volterra -. Un’altra opportunità è che, con la nuova modalità del co-working, giovani che vogliano portare avanti progetti di lavoro anche diversi tra loro, portino una proposta operativa al Comune per l’utilizzo dei locali di Via Guarnacci in San Michele. Ci faremo tramite con la Provincia di Pisa per favorire l’imprenditoria giovanile e supportare le migliori idee dei giovani»

 

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