Volterra. Musei, crescono i visitatori

VOLTERRA – Fine 2015 e inizio 2016 con un incremento di visitatori.

E’ quanto si è registrato nei musei di Volterra che nel mese di gennaio hanno registrato presenze maggiori rispetto allo stesso periodo del 2015: visitatori e incassi sono raddoppiati rispetto agli stessi mesi del 2013 e 2014 , prima della mostra del Rosso. «Le presenze fino ad oggi sono state di 4300 persone – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Volterra Alessia Dei – , in testa il Museo Guarnacci seguito da Palazzo dei Priori. E quest’anno numerosi saranno gli eventi che faranno da cornice ai nostri rinomati musei. Proseguiremo sulla strada di una promozione mirata e determinata a far conoscere le nostre bellezze e per far questo abbiamo inviato mail a tutte le scuole d’Italia e le prime risposte non sono tardate ad arrivare». «Volterra, città d’arte e di cultura, è tra le mete più ambite per trascorrere vacanze all’insegna del bello – aggiunge il vicesindaco Riccardo Fedeli – come dimostrano i dati relativi ai primi giorni del 2016. Come si evince dagli ingressi ai poli museali le presenze dimostrano come le mete più ambite siano contesti in cui alle tradizioni artistiche e storiche si legano quelle gastronomiche proprio come accade a Volterra. Ecco perchè durante le vacanze natalizie e nelle giornate di inizio anno si è registrato un incremento notevole di visitatori richiamati dalle ricchezze custodite nei musei e dalle iniziative promozionali create ad hoc».

«L’amministrazione comunale è da tempo impegnate per regalare ai turisti che scelgono Volterra un’esperienza multisensoriale tra storia, tradizioni, arte e gusto – sottolinea l’assessore al turismo Gianni Baruffa -. Per questo 2016 numerose sono le novità in programma per musei alla portata di tutti: da percorsi tematici a mostre temporanee passando per aperture notturne e concerti il tutto con un occhio alla promozione e diffusione del nome glorioso di Volterra e del suo passato. Un mix di iniziative che porteranno benefici ai nostri poli museali e soprattutto alla città».

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