Weekend solidale per l’Unione Valdera. Una serie di venti a partire dal 23 Giugno

Unione Valdera – Da Venerdì 23 a Sabato 24 Giugno il territorio toscano sarà sede di eventi a sfondo solidale. Un’occasione per conoscere, sia attraverso il canale dell’informazione, sia attraverso quello dell’incontro e dell’esperienza diretta, tematiche di grande attualità, come quelle legate alle migrazioni e all’inclusione.  Durante l’intero week end saranno raccolte le firme per la campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”.

Gli appuntamenti, promossi dalla Rete Economia Solidale della Valdera (ResV), con il patrocinio dell’Unione Valdera e del Comune di Pontedera, saranno due: il Convegno “Migranti e Migrazioni nel XXI Secolo: problemi e opportunità”, che si terrà Venerdì 23 Giugno, a Pontedera, presso l’Auditorium del Museo Piaggio, dalle ore 18, e la VI Festa dell’Economia Solidale, “Restiamo Uniti nella Festa”, che si svolgerà ancora a Pontedera, in Piazza Vittime dei Lager Nazisti, a partire dalle ore 18,30 di Sabato 24 Giugno.

Il Direttore dell’Unione Valdera, Giovanni Forte sostiene: “Il fine settimana alle porte sarà foriero di opportunità da non perdere, sia di piacevole convivialità, sia di sensibilizzazione e informazione di alta qualità. Gli eventi in programma rientrano nel più ampio cartellone promosso da ResV dal titolo“Restiamo uniti”. Si tratta di una kermesse di iniziative, che ha avuto inizio nel mese di Marzo e si protrarrà fino al mese di Ottobre, volta a creare le condizioni per una reciproca conoscenza tra la comunità locale e i richiedenti asilo accolti in Valdera, che negli ultimi due anni sono stati circa 200, provenienti da zone segnate da conflitti come Africa e Medio Oriente”.

La Settimana Mondiale del Rifugiato, celebrata in tutto il mondo dal 19 al 25 Giugno, avrà inizio in Valdera con il Meeting di Venerdì 23 Giugno. “Con questo Convegno Nazionale – dichiara Pietro Pertici, coordinatore della Tavola della Pace della Valdera, organizzatrice dell’evento assieme a ResV – vogliamo offrire all’intera collettività un’occasione di approfondimento di alto livello. Tra i relatori compare infatti il nome di Domenico Quirico, responsabile Esteri del quotidiano La Stampa, reporter e inviato di guerra sequestrato in Siria nel 2013, mentre svolgeva il suo lavoro di giornalista. Oltre a lui interverrà Maurizio Molina, funzionario dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite. Molina presenterà “Global Trends”, il rapporto annuale dell’UNHCR dedicato allo scenario mondiale delle migrazioni”. L’incontro si protrarrà fino alla sera, con un buffet a cura delle Associazioni Buon Pro e Senza Confini e la proiezione del video “Sogno in due tempi”.

Sabato 24 Giugno sarà invece la volta della convivialità e del divertimento. A partire dalle ore 18,30, la VI Festa dell’Economia Solidale spiccherà il volo, rendendo pulsante, allegro e colorato il cuore di uno dei quartieri spesso sotto i riflettori della stampa locale. “Si tratterà di un “incontro tra persone diverse unite da una comune umanità” – ha spiegato il consigliere del Comune di Pontedera con delega all’integrazione, Floriano Della Bella -. Saranno molte le occasioni di intrattenimento, pensate per stare assieme in armonia e superare tutto ciò che porta divisione, verso una più profonda e fruttuosa condivisione”.
Non mancheranno stand di associazioni locali e artigianato, laboratori per bambini, una mostra fotografica dal titolo “Restiamo Uniti”, che racconterà il cammino percorso da  ResV in questi mesi di manifestazioni e iniziative, e ancora spettacoli da non perdere, come quello a cura del circo Saltimbanco e la performance laboratoriale a cura di Viviteatro. Alle ore 21 sarà offerta a tutti una cena con prodotti etnici e di filiera corta, a cui seguirà un incontro canato portato in scena dal “Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards” e il concerto della band internazionale Awané.

“L’importanza di queste iniziative, così come di tutto il percorso svolto sul nostro territorio per una proficua accoglienza, può esser ricondotto a tre principali aspetti – conclude Giovanni Forte -. Il primo è quello della solidarietà nei confronti di chi fugge da guerre, fame e persecuzioni, ma non è certo l’unico. A questo si aggiunge infatti anche quello della giustizia: la storia passata, così come quella presente, delineano spesso l’immagine di un Occidente che sfrutta i Paesi in ritardo di sviluppo. Non ultimo l’aspetto della sostenibilità: numerosi studi confermano che l’Italia ha bisogno dell’immigrazione, per scongiurare le nefaste conseguenze di una bassa percentuale di natalità e del massiccio invecchiamento della popolazione”.

 

By