Con Welcome to Pisa la Darsena diventa una galleria d’arte. Sabato 30 settembre festa a Porta a Mare per la conclusione del Festival

PISA – Non finisce di stupire il festival di arte pubblica e partecipata “Welcome to Pisa”. Dopo la creazione di cinque murales urbani nel quartiere di Porta a mare, si presentano le opere, realizzate dai cinque artisti già intervenuti nel quartiere, sui piloni della SCG Aurelia.

«Ai Navicelli inauguriamo una vera e propria galleria all’aperto. Opere significative, che spesso si completano con quelle già presentate – dichiara l’assessore alla cultura Andrea ferrante -. Sono colpito dalla grande partecipazione che questo progetto ha saputo suscitare. In particolare da quella dei molti giovani».

I grandi piloni autostradali, situati nella Darsena pisana, nell’area in cui sono conservate le vecchie barche lignee utilizzate per il palio remiero cittadino, costituiscono un unicum nell’arte urbana contemporanea. Mentre le opere di street art sono sparse per l’abitato, queste sono concentrare nel medesimo luogo, come in una galleria, le cui tele sono le superfici dei piloni. Le 5 opere hanno una superficie media di 40 metri quadrati ciascuna (la dimensione media dei piloni è 6 metri per 7) e presentano dei soggetti legati alla storia operaia del quartiere e alla presenza del fiume.

«L’illustrazione dei piloni autostradali nei pressi della Darsena è il punto conclusivo di un percorso che dal murales di Keith Hearing si snoda per il quartiere di Porta a Mare – dichiara il curatore di “Welcome to Pisa”, Gian Guido Maria Grassi -. Questi piloni sono come delle tele e creano come una galleria a cielo aperto, una unicum nel paesaggio dell’arte urbana. SI crea nella Darsena un museo a cielo aperto in cui poter passeggiare, facendo riscoprire quest’area abbandonata»

Gaia, che ha realizzato “Re-Nasci” alla Saint Gobain, ha continuato a parlare di lavoro riproducendo una storica foto che ritrae il corteo degli operai pisani attraversare Borgo Stretto. Ad essi ha aggiunto la barca bianca e rossa di Sant’Antonio, con dei vogatori. Questo murales si chiama “Articolo 21”.

Ozmo, ideatore de “Il ritratto di Galileo Galilei”, ha realizzato un’altra immagine iconografica ispirandosi al mare. Un mare visto in notturna che, col suo elemento liquido, si lega al contesto dei Navicelli e alla presenza del fiume.

Alberonero gioca con le architetture del quartiere, in particolare con il “Palazzo Onda” realizzato dall‘architetto Pasqualetti a Porta a Mare. “Onda, 40 toni”, che riecheggia il titolo di “Arno, 30 toni” figlia del medesimo artista, si caratterizza per lo stile colorato e geometrico dell’artista milanese.

Tellas, l’autore di “River Stories”, con la sua capacità iconografica, è tornato sui temi della natura, rappresentando elementi tipici dell’ambiente fluviale come sassi levigati, vegetazione. Tellas ha voluto rappresentare la forza della natura che, a poco a poco, si riprende gli spazi che le sono stati presi.

Moneyless ha riproposto le sue geometrie astratte e fantasiose replicando l’intreccio di colori e forme di “Pisa 01”, sulla facciata (lato via Conte Fazio) del deposito della polizia idraulica.

«Molto soddisfatti di questo intervento e di questa manifestazione artistica che rivaluta la Darsena, non solo come luogo di lavoro, ma anche come luogo d’arte. In una parola, un luogo di vita – spiega Giovandomenico Caridi, amministratore di Navicelli Spa di Pisa -. Questo progetto, di cui siamo entusiasti, pone l’attenzione su questo luogo e ci auguriamo che nei prossimi anni si continui, con la realizzazione di nuove opere, in modo da creare una vera e propria galleria d’arte. Un progetto interessante che contribuisce allo sviluppo di quest’area».

I cinque piloni dell’Aurelia costituiscono il punto di arrivo di un percorso nell’arte urbana contemporanea che parte dal murales di Keith Haring, sulla parete laterale della Chiesa di Sant’Antonio e si snoda per il quartiere di Porta a Mare. Da “Tuttomondo”, si può arrivare a via Conte Fazio, che conta ben tre opere: “River Stories” presso il circolo Acli, “Ritratto di Galileo Galilei” sull’abitazione privata di Fontani – Gemignani – Galantini, “Pisa 01” sulle pareti del deposito della polizia idraulica (lato Conte Fazio). In più, sempre sul deposito della polizia idraulica, lato Lungarno San Giovanni al Gatano, si trova “Arno, 30 toni”. Infine, si ricorda l’opera più imponente, “Re-nasci” situato sulle mura esterne della Sant Gobain su via Aurelia. E infine la Darsena.

«Dal punto di vista dell’università questo progetto e la prima puntata della sua realizzazione sono entusiasmanti. Il fatto che un gruppo di studenti si metta insieme e riesca a realizzare in autonomia un’attività artistica, oltretutto di qualità così alta, è in sé un’ottima cosa. Il fatto che questo intervenga in un quartiere così significativo come Porta a Mare (quello delle fabbriche, dei bombardamenti, delle lotte operaie, dell’Arno) e che comprenda un’interazione con le aziende e, soprattutto, con la comunità che lo abita segna una novità importantissima. Questo significa che i nostri studenti hanno valicato un muro, oltre quelli che hanno dipinto, quello che li relegava (anche per loro responsabilità) ad essere ospiti della città, adesso vogliono esserne cittadini – dichiara Davide Guadagni, portavoce del rettore Paolo Mancarella -. Il nuovo corso dato da questo rettorato vuol giungere proprio a questo e l’ateneo vuol favorire anche attraverso proposte che riguardano altri aspetti del vivere quotidiano: la socialità, i trasporti, la possibilità di vivere i luoghi di studio anche per altre attività. Nei prossimi mesi sottoporremo alla collettività universitaria e alla comunità cittadina varie iniziative a cui stiamo lavorando. Diciamo che l’attività di oggi stiamo tirando un primo bilancio ci ha preceduti e, di questo, non solo siamo contenti ma traiamo un incoraggiamento a proseguire nelle nostre intenzioni».

“Welcome to Pisa” dimostra che interventi di arte pubblica riqualificano l’ambiente urbano, in questo caso il quartiere di Porta a Mare. Allo stesso tempo, “Welcome to Pisa” è stato un percorso partecipato dagli abitanti del quartiere e anche dagli studenti. Infatti, con l’inizio dell’anno scolastico, sono state svolte attività con gli studenti di alcuni istituti cittadini, dalle primarie alle superiori. Gli incontri con gli artisti e le passeggiate nel quartiere hanno riscosso molto successo tra gli alunni delle primarie ““A. Biagi” e dei bambini delle scuole d’infanzia “Beltrami”. Proprio il 30 settembre sarà il turno delle secondarie di secondo grado, con il Liceo Scientifico “Buonarroti”, il Liceo Scientifico “Dini”, l’IIS “Pacinotti Galilei” e il Liceo Artistico “Russoli”. L’Ufficio scolastico territoriale esprime profonda soddisfazione per questo progetto. Anche gli studenti universitari hanno avuto la loro parte nel progetto. Infatti, gli studenti del corso di studi “Cinema Musica e Teatro” sono stati coinvolti attraverso tirocini formativi.

«Sosteniamo quest’iniziativa perché crediamo che attraverso queste opere e l’interesse turistico che suscitano, Porta a Mare possa essere riqualificata – dichiara Simone Romoli di Confesercenti -. Un ambiente riqualificato guadagna anche in sicurezza urbana».

La Festa

Proprio con questo percorso si apre la giornata di sabato 30 settembre, in cui il quartiere e la città festeggeranno la conclusione del festival “Welcome to Pisa” e ne ammireranno le opere.

Il Programma di sabato Sabato 30 settembre

– dalle 15:30 alle 16:30 “Visita al museo urbano di Porta a Mare” con partenza dall’opera “Tuttomondo” di Keith Haring;

– alle 16:30 si terrà una competizione di canottaggio presso il canale dei Navicelli, tra gli atleti, categoria cadetti, delle società Canottieri Arno, Asd Giacomelli, Asd VVFF Billi, Asd F. Antoni;

– alle 18:00 “Dialogo con gli artisti: arte contemporanea, territorio e comunità” presso Darsena Pisana (Navicelli spa), saranno presenti gli artisti;

– a seguire brindisi e buffet musicale con gli H.E.R.P.E.S.

Il festival di arte contemporanea “Welcome to Pisa” è promosso dal Comune di Pisa, in collaborazione con il curatore Gian Guido Maria Grassi e il coinvolgimento del quartiere e del Consiglio Territoriale di Partecipazione 2. La direzione esecutiva dei lavori è affidata a Roberto Pasqualetti, dirigente alla qualità e al restauro dei beni storico artistici. “Welcome to Pisa” ha un partner di primo livello nell’Università di Pisa, che permette ai suoi studenti di effettuare tirocini formativi presso l’organizzazione del festival. L’iniziativa gode anche di un entusiastico e rilevante contributo di sponsor e sostenitori privati Caparol centre, Soci Unicoop, Confesercenti, Bar Livorno, Agenzia Unipol Sai ABC, Cna, e Met, di Luca Benedettini per la fornitura delle attrezzature elevatrici.

By