Welcome to Pisa: primo murales sullo stabilimento Saint Gobain

PISA – Al via i lavori per la realizzazione di “Re-Nasci” di Gaia, la prima delle opere murarie che saranno realizzate nell’ambito del «Welcome to Pisa Festival», oggi alla sua prima edizione. A ospitare il murale dell’artista statunitense sarà la parete esterna dello storico stabilimento di Porta a Mare di Saint-Gobain Glass, creato nel lontano 1889.

Con questa iniziativa si rinnova e si consolida il legame tra Saint-Gobain e la città di Pisa. Città che ha ospitato il primo insediamento industriale del Gruppo in Italia e che tutt’oggi è sede di un sito produttivo strategico, una vera eccellenza tecnologica in Europa nella produzione di vetro per edilizia ad alte prestazioni.

Il Comune di Pisa ha ideato e promosso il festival Welocme to Pisa. “Non stiamo parlando soltanto di una grande opera d’arte – sottolinea l’assessore alla Cultura Andrea Ferrante -. Parliamo di un’idea stessa di città e di comunità, di cultura e di politica nel senso più alto. Protagonismo dei cittadini e dei giovani; collaborazione fra Comune, Università, imprese ed associazionismo; internazionalità, creazione di spazi di espressione e di socialità; rigenerazione e riscoperta dell’identità dei quartieri. Un’iniezione di valori e di positiva tensione al futuro, testimoniata dall’entusiasmo e dall’orgoglio di chi si sta dedicando a questo progetto. Vogliamo ringraziare tutti i suoi sostenitori, a partire da Saint-Gobain che con questo intervento rafforza il legame indissolubile con la città e la sua storia”.

Gianni Scotti, Presidente e AD di Saint-Gobain Delegazione Mediterranea, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di partecipare ad un progetto artistico che rende la città ancora più bella e attrattiva per i già numerosissimi turisti che ogni anno la visitano, ma anche di regalare ai pisani opere d’arte che presto diventeranno parte integrante del landscape cittadino. In particolare plaudo alla scelta dell’Assessore Ferrante che ha voluto vivacizzare il tessuto culturale di Pisa con un’iniziativa di straordinaria contemporaneità. Questo progetto di riqualificazione urbana, infatti, crea infatti una bella sinergia tra le espressioni artistiche più all’avanguardia e gli edifici industriali della città che, negli anni, hanno contribuito a definirne l’identità. Per questo motivo abbiamo volentieri accettato di essere anche noi protagonisti del progetto, offrendo il nostro supporto e ‘la tela/muro’ su cui l’artista americano Gaia creerà la sua opera. Mi piace l’idea che chi arriva dal centro della città possa ricevere da noi di Saint-Gobain una sorta di benvenuto, a testimoniare che la città e il nostro stabilimento sono davvero uniti da una storia che si evolve in piena sintonia.”

Soddisfatto il curatore della rassegna Gian Guido Maria Grassi, che vede compiersi il primo importante passo verso la trasformazione del quartiere di Porta a Mare in un distretto di arte contemporanea dal respiro internazionale. “Gaia è un artista americano che, nei suoi numerosi viaggi in giro per il mondo, studia la storia del luogo e della comunità che si trova ad ospitarlo e, al termine della sua visita, lascia un’immagine narrativa sintetica in grado di raccoglierne l’essenza – spiega Grassi -. Negli oltre 500 metri quadrati della superficie del sito produttivo di Saint-Gobain, tra i più grandi lavori murali mai realizzati in Italia, l’artista racconterà la storia dell’azienda, evidenziando come questa si sia intrecciata con quella di Porta a Mare e affrontando, in omaggio all’articolo 1 della nostra Costituzione, il tema del lavoro, fattore che nobilita l’uomo (appunto “nasci”), e il “rinascimento” sociale e culturale a cui il festival aspira attraverso la realizzazione di opere d’arte contemporanea permanenti: per dirla con il poeta polacco Cyprian Norwid ‘la bellezza è per entusiasmare al lavoro, il lavoro è per risorgere’”.

Esprime soddisfazione anche l’Università di Pisa, come dichiarato dalla prorettrice alla comunicazione e alla diffusione della cultura, Alessandra Lischi: “Siamo orgogliosi di essere parte del progetto e di poter dare ai nostri studenti la possibilità di effettuare tirocini presso il Festival. Weclome to Pisa di come Università e città possono lavorare assieme”.

Saint-Gobain, il vetro, i dipendenti della fabbrica ed i personaggi che hanno segnato la storia del quartiere di Porta a Mare sullo sfondo del dolce paesaggio collinare toscano, tema prediletto dell’iconografia rinascimentale: sono questi i soggetti che saranno affrontati da Gaia all’interno della sua opera, che intende essere un vero e proprio omaggio all’Azienda, ai lavoratori e alla città da parte dell’artista. “Nasci, una parola latina che è la radice sia di nazione che di rinascimento, è una riflessione sulla storia del lavoro in Italia e, per estensione dei secoli, nel mondo – racconta Gaia -. Poiché l’automazione diventa una realtà sempre più spaventosa e apparentemente in diretto conflitto con la Costituzione italiana, come cambierà il rapporto dell’umanità con il lavoro e la produttività? E sarà ancora garantito il lavoro a coloro che vivono in società che tradizionalmente lo acquisivano come per diritto di cittadinanza o nascita? Questi dilemmi sono presentati nell’allegorico stile del primo rinascimento e dalla bucolica pittura del paesaggio. Considerando che il muro è parte dalla storica fabbrica di Saint-Gobain Glass, il prefisso ‘Re-‘ è impiegato come quadro primario concettuale, al fine di incorporarne la storia e il futuro all’interno dell’opera”.

Quest’ultima sarà conclusa e diventerà visibile nei primi giorni di agosto.

Per maggiori informazioni e per aggiornamenti, visitare la pagina Facebook ufficiale della rassegna: stART – Welcome to Pisa.

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