Workshop. L’economia circolare trasforma i costi in ricavi

PISA – Cosa hanno in comune il Centro Lombricoltura Toscano, il Consorzio Aquarno, Revet, Unicoop Tirreno e Waste Recycling? Stanno sfruttando le opportunità dell’economia circolare per trasformare i costi in ricavi.

Se è opinione diffusa che intraprendere percorsi di utilizzo efficiente delle risorse sia necessario per la conservazione del capitale naturale e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, non tutti sanno che le imprese possano trarre benefici da questa pratica.

La bella notizia è stata data durante il workshop “Dall’economia circolare le opportunità di business per le imprese” che ha avuto luogo questa mattina presso l’Auditorium A. Pacinotti del MACC – Meeting Art & Craft Center: il centro congressi e esposizioni della Camera di Commercio di Pisa. Nell’occasione gli esperti di Ergo, spin off della Scuola S. Anna di Pisa, e le testimonianze di alcuni imprenditori, hanno mostrato come i vantaggi siano invece tangibili anche a livello aziendale.

Dopo i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini, e l’introduzione sul significato di economia circolare curata dal professor Fabio Iraldo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, cinque imprese hanno presentato le reali applicazioni aziendali. Massimo Sacchetti, di Unicoop Tirreno ha illustrato il contributo concreto della grande distribuzione al recupero degli scarti nel commercio, mentre Marco Calcaprina, del Centro Lombricoltura Toscano (CLT), ha mostrato come attraverso la tecnica della lombricoltura, utilizzando come materia prima in ingresso rifiuti di natura organica provenienti da aziende, sia possibile realizzare e vendere humus di lombrico. Interessante, per la rilevanza del settore conciario in provincia di Pisa, la testimonianza di Nicola Andreanini del Consorzio Aquarno, che con il suo impianto si occupa del recupero del cromo per la filiera conciaria. Di rilievo anche l’esperienza di raccolta e riciclo della frazione di plastiche eterogenee (plasmix) presentata da Alessandro Canovai di Revet: frazione che finora veniva avviata all’incenerimento, ma che invece, selezionata e processata, viene destinata alla produzione di componenti automotive. Ultima, ma non per questo meno importante, l’attività di recupero degli scarti ai fini artistici presentata da Cristina Sagliocco, Responsabile Comunicazione Waste Recycling – Gruppo Hera. Un’azienda che, ormai venti anni fa, ha avviato un progetto artistico e di comunicazione fondato sul desiderio di ridare vita, grazie al linguaggio dell’arte, ai materiali che ogni giorno diventano scarto: SCART®.

“L’iniziativa di oggi – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini – non rappresenta una semplice operazione informativa, ma soprattutto il punto di partenza di un percorso che la Camera di Commercio ha organizzato assieme alla Fondazione ISI e alla Scuola Sant’Anna per formare le imprese del territorio sulla gestione attiva degli scarti che, e non stiamo esagerando, da costi possono diventare ricavi. Un percorso che deve partire dallo studio approfondito dei casi concreti al fine di comprendere le opportunità specifiche delle imprese che si faranno avanti agli sportelli della nostra Fondazione ISI.”
Apprezzamento per il lavoro delle imprese pisane e per il progetto della Camera di Commercio è stato espresso anche da Ermete Realacci, Presidente di Symbola e Presidente onorario di Legambiente, che ha ribadito l’importanza della green economy per un’ ”Italia che fa l’Italia”.
Il workshop si colloca all’interno dell’edizione zero di InnovArte, un progetto pensato dalla Camera di Commercio per ospitare nei nuovi spazi espositivi imprese e organizzazioni della provincia di Pisa che crescono coniugando arte e innovazione. Un’iniziativa che quest’anno ha visto protagonista proprio la Waste Recycling di Santa Croce sull’Arno con la mostra “SCART® il lato bello e utile del rifiuto” che gli intervenuti hanno visitato al termine del workshop e che sarà aperta fino al prossimo 15 febbraio.

By