XX Edizione del Trofeo Mau Ovunque: un successo di presenze e molti ex per festeggiare la serie B. Le foto

PISA – I Kapovolti si aggiudicano dopo la lotteria dei rigori la ventesima edizione del “Trofeo Mau Ovunque” svoltasi come ogni anno presso i campi sportivi della Polisportiva Bellani in Via di Gagno. La kermesse del tifo neroblu a cui non hanno voluto mancare molte vecchie glorie nerazzurre che si sono esibite nella ormai consueta sfida tra vecchie glorie e Bellani

di Antonio Tognoli e Maurizio Ficeli

Ventesima edizione dal profumo di serie B per i molti supporters del Pisa che hanno invaso gli impianti sportivi della Bellani nella tre giorni del tifo nerazzurro iniziata venerdì 21 e terminata domenica 23 giugno a tarda notte. Tanti i ricordi. Oltre a Maurizio sono stati ricordati Gege, Scia scia, Nicola e Ornella, ma anche i ragazzi del tifo gemellato come Edo, grande supporters del Genoa.

Molte le vecchie glorie Nerazzurre presenti. Da Emiliano Niccolini a Lido Malasoma passando per Jacopo Balestri e Paolo Andreotti e Gerry Cavallo. Molte le vecchie glorie presenti compreso quel Gabriel Raimondi e Gianluca Zattarin che hanno formato la coppia centrale di difesa del Pisa che conquistò la promozione in serie B nel 2007 con mister Piero Braglia nella finale con il Monza.

Riccardo Taddei pisano doc e vice di Mister Luca D’Angelo è ancora emozionato:”Le emozioni di adesso sulla promozione in serie B non si discostano molto da quelle vissute a caldo al termine della gara del “Nereo Rocco. Abbiamo fatto una grande impresa che sarà difficile da dimenticare e che ci porteremo dentro al cuore per molto tempo. Sicuramente poi da pisano è una gratificazione ancora maggiore che mi da un grandissimo orgoglio. A livello professionale è per me una grande impresa oltre ad esserci sicuramente una parte emotiva molto forte in quanto rappresentando la squadra della mia città è tutto più amplificato. Il segreto di questo successo è stato tanto lavoro ed il fatto che abbiamo saputo tenere botta e ci abbiamo creduto. La sconfitta pesante di Carrara è stata uno dei momenti chiave dove abbiamo anche messo in discussione alcune cose ed è proprio in momenti difficili come quelli che abbiamo saputo mettere le basi per questo successo”.

Gabriel Raimondi vice di Mihailovic nel Bologna e confermato con i felsinei anche per la prossima stagione afferma: “Ho seguito la finale fra Triestina e Pisa da lontano, ero in Argentina dai miei genitori e l’ho vissuta bene. Come squadra questa non era molto diversa da quelle di Braglia e Gattuso”.

L’altro ex nerazzuŕro Gianluca Zattarin mister del Porto Tolle ci confida di aver seguito il Pisa da vicino nella semifinale all’Arena contro l:Arezzo. “Ho visto una squadra solida ed un Pisa tosto, ero all’Arena nella gara playoff contro l’Arezzo e ho visto che i nerazzurri hanno disputato una buona partita colpendo l’Arezzo al momento giusto. Riguardo a cosa sto facendo attualmente, alleno una squadra di serie D e ne sono contento e spero di continuare a fare bene”.

Da Zattarin ad un altro quotato ex difensore Riccardo Bettini, ha lasciato il cuore al Pisa e non manca mai al “Mau Ovunque”: “Questo per Il Pisa è stato un anno sicuramente importante specie dopo la precedente retrocessione dalla B ed i problemi societari presenti in quel periodo. Questa promozione fra i cadetti è certamente una bella soddisfazione sia per la piazza che per questa società per le quali si può aprire un ciclo futuro positivo”.

Mirko Taccola ex nerazzurro e pisano doc adesso vive a Lucca dove ha una attività commerciale da la sua lettura a questa promozione del Pisa in serie B non prima di avere una parola di affetto per mister Gigi Simoni, ricoverato a Cisanello in terapia intensiva: “Un saluto a mister Gigi Simoni che aspettiamo fra noi l’anno prossimo, a lui vada un abbraccio. È stato un anno particolare, il ventennale in cui si ricorda Maurizio e la promozione del Pisa in B non poteva cadere meglio, quindi onoriamo il Pisa e Maurizio Alberti. Riguardo alla gara del “Nereo Rocco” non era facile andare là a conquistare la vittoria anche se ero convinto che il Pisa ce l’avrebbe fatta, quest’anno i nerazzurri erano un gruppo compatto ed una squadra che a livello di coesione aveva qualcosa in più delle altre, inoltre son contento per Mister Luca D’Angelo che è un amico e che dopo tanta gavetta è riuscito a coronare un sogno”.

Da un pisano ad un altro, Jacopo Balestri ci confessa tra tanti allenatori di voler intraprendere la carriera di direttore tecnico lavoro già avviato a Signa squadra fiorentina che milita nel campionato di Eccellenza: “Sì, cerco di essere sempre a questo torneo, per me come per tutti noi il ricordo di Maurizio Alberti è sempre importante e poi ancora di più quest’anno nel quale si festeggia la promozione del Pisa in serie B. Riguardo alle gare playoff contro la Triestina, la squadra alabardata nella gara dell’Arena sembrava arcigna ma al ritorno si è visto un Pisa determinato che ha conquistato un successo ineccepibile con un mister come Luca D’Angelo preparatissimo oltre che essere una grande persona”.

Concludiamo la carrellata di interviste al Trofeo Mau Ovunque con Andrea Lisuzzo, attuale allenatore delle giovanili nerazzurre, dopo diversi anni di onorata militanza nel Pisa come difensore e vicecapitano: “Una promozione che costituisce un momento importante per Pisa tutta, un traguardo meritato e stavolta goduto in maniera particolare con una situazione societaria serena che può programmare in tutta tranquillità il futuro. Questa è una vittoria frutto di tanti risultati utili consecutivi, sarebbe davvero stato un peccato perdere una promozione dopo una cavalcata del genere. Bravo Mister D’Angelo nel saper equilibrare i reparti cambiando modulo a seconda delle esigenze. Sulla difesa afferma: “Non si vince il campionato solo grazie ad un reparto, una buona difesa è certamente importante ma anche un buon attacco. Riguardo alla mia carriera come allenatore il bilancio è positivo, era la mia prima esperienza in tal senso che son riuscito a mettere in pratica sul campo”.

La serata si è conclusa con le premiazioni e con i fuochi di artificio. Tanti cori e tanti applausi. “E noi ce ne andiamo in B”.

 

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