Ylenia Zambito parla dopo il blitz di “Unione Inquilini” e Progetto Rebeldia

PISA – L’assessore alla Casa Ylenia Zambito parla dopo il blitz di ‘Unione inquilini’ e Progetto ‘Rebeldia’ alle case popolari di via Consani in cui si chiedeva di “assegnare immediatamente i 42 appartamenti di edilizia popolare, mai terminati e ai quali mancano solo le rifiniture e che ora rischiano di andare in malora”.

Zambito parla del motivo del ritardo sui lavori e dei problemi intorno all’assegnazione degli alloggi, e si difende dalle accuse lanciatogli dalle associazioni che a suo modo di vedere “fanno finta di non conoscere cose ben note”. L’assessore conclude delineando i tempi di conclusione.

“C’è un nuovo modo nel far politica cittadina: si prende qualcosa già in progetto, o peggio, a lavori già iniziati,. si grida al ritardo e si pretende la progettazione o la realizzazione o la conclusione. Cosi è stato , nei giorni scorsi, per il parco di Cisanello: “vogliamo il parco”… senza dire agli amici che protestavano, che quel Parco , che l’Amministrazione Comunale metterà fra le cose da realizzare nella prossima consiliatura, è al centro di un progetto che riguarda la vivibilità e l’assetto urbanistico dei quartieri di Cisanello e Pisanova. Che la previsione di verde per quella zona di città, parla, su carta, di 8 ettari di verde, dei quali sei a parco. Insomma che il parco è già previsto e ci sono uffici comunali che vi stanno lavorando. Si grida “viva il parco, vogliamo il parco”…. sapendo bene come stanno le cose.

Oggi la cosa si ripropone per le case di via Consani, a Porta a Lucca e via Bernini al Cep. “Date le case ai poveri, assegnatele!). A gridare sono gli stessi che gridavano che al Cep non sarebbero mai stati realizzati i nuovi impianti sportivi con le 47 case popolari di contorno, ( sono case che il Comune assegnerà entro l’anno 2012. E magari grida anche qualcuno che dimentica di aver attaccato l’Amministrazione perché le nuove case popolari consumano suolo e distruggono il verde.

Naturalmente anche in questo caso senza dire tutta la verità, per altro assai nota: In via Consani, le case popolari sono state progettate quando assessore era Salvatore Montano. Per non perdere i soldi regionali che prevedevano che una parte dei soldi necessari li mettesse il Comune, che non li aveva, si iniziò a lavorare sperando nel futuro.. Reperirli non fu facile e soprattutto fu compito della subentrata nuova amministrazione. E questo è all’origine del ritardo. Trovati i soldi (700 mila euro) si provò a riprendere i lavori, partendo dalle nuove gare. I lavori restanti furono divisi in 2 lotti: il primo lotto (100 mila euro) fu vinto(6 marzo 2012) da una ditta a cui fu revocata la vittoria(11 settembre 2012) per mancanza di un certificato. In questo momento sono incorso le verifiche per la seconda azienda. Si pensa ragionevolmente che i lavori di questo lotto possano iniziare a gennaio 2013 e finire 2 mesi dopo, a marzo.

Per il secondo lotto (600 mila euro) vi è stata l’aggiudicazione alla ditta vincente fatta il 26 settembre 2012. Da quella data devono passare 45 giorni per iniziare l’intervento che prevede una durata di 4 mesi. E’ ragionevole dire che la fine dei lavori per via Consani cadrà a marzo 2013. In via Bernini ci sono due cantieri per 41 alloggi complessivi. Per quello che riguarda 27 alloggi i lavori si sono fermati perché è fallita la ditta che si era aggiudicata la gara. Adesso è stata assegnata alla seconda e i lavori sono ripresi da una settimana. Ci vogliono 1,4 milioni di euro. Le case dell’altro cantiere di via Bernini, costituito da 14 appartamenti, invece, saranno pronte a fine ottobre 2012. Questa la situazione oggetto della protesta di Rebeldia e Unione Inquilini in via Consani: una protesta segnata dalla totale mancanza di conoscenza della questione o al contrario di una bella faccia tosta, nella speranza che qualcuno gli riconosca i meriti.

Per evitargli pericolose ricadute basterà leggere le cronache dei quotidiani o leggere le posizioni ufficiali dell’Amministrazione. Evitando di chiedere interventi per rifare Corso Italia (già fatto), pedonalizzare Piazza Vittorio Emanuele (già fatto), rifare Piazza dei Cavalieri (in corso), recuperare i volumi delle fabbriche dismesse a Porta a Mare(già fatto e in corso) ,realizzare l’incile e disinquinare il Canale dei Navicelli (in procinto di iniziare), rifare via Santa Maria (c’è il progetto e il finanziamento), realizzare gli scambiatori per Pisa Sud (già realizzato quello sull’Aurelia per il People Mover), realizzare i nuovi Lungarni con i marciapiedi( entro ottobre finito il Lungarno Mdiceo), realizzare il nuovo Ospedale( in corso), realizzare l’entrata e l’uscita della Tosco Romagnola a Riglione( quasi terminati), fare un nuovo asilo( in corso quello di san Francesco, rifare le Mura (rifatte e in corso)…etc.etc..etc…etc…”.

Ylenia Zambito, Assessore comunale alla Casa Pisa

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