Yuri Bianchi (Bagno Calypso): “Siamo ottimisti per affrontare la stagione balneare. Sfrutteremo i nostri spazi. La gente ha voglia di tornare sulla spiaggia”

TIRRENIA – Il disagio epocale che stiamo attraversando sta provocando crisi in ogni campo e con la stagione estiva ormai alle porte siamo andati a tastare il polso alle attività balneari sul litorale pisano dopo il via libera del Sindaco di Pisa per iniziare i lavori di manutenzione sulle nostre spiagge in attesa di conoscere quali saranno le decisioni del governo dopo il 4 Maggio. Il nostro portale ha contattato Yuri Bianchi, titolare del Bagno Calypso di Tirrenia.

di Maurizio Ficeli


                         
D. Grazie Yuri per la tua disponibilità, come operatori balneari in che modo vi state organizzando per affrontare questa situazione di difficoltà?

 
R. “Noi gestori degli stabilimenti balneari stiamo in questo momento provvedendo a fare manutenzione ordinaria e straordinaria, cercando per prima cosa di montare il montabile per affrontare la prossima stagione estiva e stiamo sistemando le cose indipendentemente che parta o meno, anche perché se poi dopo una settimana ti dicessero che si può partire, chi dovrebbe allestire cabine o chalet non avrebbe il tempo materiale “. 


D. Quindi, malgrado questo periodo difficile, voi non siete assolutamente fermi anzi…

R. “Assolutamente, stiamo lavorando già da adesso, soprattutto chi è stato autorizzato dal Prefetto a poter essere presente, perché nelle spiagge si può andare a lavorare solo con l’autorizzazione della Prefettura“.


D. Pensi che sia attuabile quella proposta di mettere sulle spiagge divisori in plexiglas? 

R. “Assolutamente non attuabile, questa è una cosa tirata fuori da un genio del marketing che gli ha permesso di andare gratis su giornali e telegiornali italiani e tutto ciò per la sua ditta è stata sicuramente una pubblicità gratuita notevole. Detto questo ribadisco che la cosa non è, a mio avviso, fattibile, per un discorso di montaggio delle strutture lato fronte mare dove ci sono forti libecciate e manufatti del genere che non reggerebbero e sarebbero anche pericolose per la clientela perché il plexiglas con il sole farebbe da “effetto lente”, creando ustioni a chi fosse all’interno di esse e poi ci sarebbe anche poca areazione e te lo immagini cosa diventerebbe per persone asmatiche e cardiopatie stare lì dentro senza un po’ di aria. Poi non è fattibile anche per un discorso di compatibilità con i piani regolatori del Parco, dove la plastica nelle spiagge non può stare “.

 
D. Le amministrazioni locali e nazionali vi sono state vicine e cosa vi aspettate da esse? 

R.”Attualmente a livello di autorità locali abbiamo avuto la gentile concessione di poter lavorare. Esse si sono adeguate ad alcune regioni che sono partite prima come il Veneto, l’Emilia Romagna e la Liguria prima della Toscana, mentre a livello nazionale non c’è stato assolutamente un coordinamento. I sindacati hanno fatto pressione a livello locale non mi aspettavo nulla e non sono né felice né deluso perché, probabilmente, per chi non conosce la legge, i sindaci devono interagire con il prefetto, quale rappresentante del governo in una provincia. Diciamo che il Comune di Pisa dovrà dimostrare il suo aiuto nelle fasi successive con degli sgravi sulle tasse locali“. 


D. Sia te che altri colleghi balneari siete ottimisti riguardo ad una soluzione positiva di questa situazione paradossale? 


R. “
Noi siamo ottimisti perché, anche per quanto riguarda lo stabilimento balneare ” Calypso” che abbiamo in gestione creeremo delle isole molto grandi dove le persone potranno godersi il mare in tranquillità, perché avendo una spiaggia grande adotteremo delle misure di distanza di 5 metri fra un ombrellone ed un altro quindi addirittura superiori a quelle standard di tre metri e di tutto ciò abbiamo informato già la nostra clientela creando anche una speciale chat e tutti stanno rispondendo in maniera positiva a questa iniziativa“.

 
D. Mentre le iniziative riguardanti il gruppo “Sport For Children” come stanno andando? 


R.”
Stanno andando benino anche se vorremmo fare di più ma siccome dobbiamo rispettare le varie regole locali e nazionali, ultimamente abbiamo fatto una donazione insieme al gruppo dei “Runners Pisa” acquistando del materiale per il reparto Covid 19 dell’Ospedale di Cisanello“. 


D. Sei uno sportivo e grande tifoso del Pisa, secondo te i campionati di calcio devono riprendere? 

R. “Da sportivo e da tifosissimo nerazzurro, devo dire la verità, io sarei perché tutto si chiudesse qua, perché lo sport è una cosa, il campanilismo è un’ altra, ma bisogna portare rispetto a quelle persone che stanno lottando ogni giorno sia a livello medico che di degenza, continuare con il calcio e sentire parlare di soldi quando le persone muoiono non mi sembra giusto“. 

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