Ziello (Lega): “Crocifisso? Unica cosa da togliere è la poltrona a Fioramonti”

PISA – “Il nuovo ministro dell’Istruzione manca di originalità e rispolvera una vecchia questione già risolta nel 2011 dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che, con una sentenza definitiva, aveva sancito che il crocifisso poteva restare affisso nelle scuole pubbliche italiane. Casomai, l’unica cosa da togliere è la sua poltrona di ministro”.
afferma il deputato pisano della Lega, Edoardo Ziello.

“La battaglia contro i nichilisti relativisti è già stata combattuta e vinta da tanti amministratori e presidi anni fa – continua Ziello -. Il crocifisso è il simbolo della nostra identità e della cristianità. Piaccia o no, è la radice culturale dell’Italia e dell’Europa che ha portato benessere, cultura e progresso smisurato. La scuola italiana e lo vediamo anche sul nostro territorio, ha ben altri problemi. Il ministro Fioramonti non si nasconda dietro a ridicole tasse sulle merendine o sulle bibite ovvero alla sostituzione del crocifisso con una semplice ‘cartina del Mondo’, per evitare di risolvere i problemi creati dai suoi soci di maggioranza del Pd. Propongo al Ministro di appendersi in ufficio un bel libro di storia cosicché possa rendersi conto dell’idiozia che ha proposto e vergognarsi per l’insulto a millenni di storia. Un Ministro dell’Istruzione dovrebbe essere onorato di poter sfruttare il colossale patrimonio culturale ed educativo che proviene dal cristianesimo e dare l’esempio a prescindere dal proprio credo religioso. Non è con l’eliminazione dei simboli identitari italiani che si promuove l’integrazione, ma soltanto con un percorso basato sulla promozione delle nostre identità, altrimenti non si fa altro che gettare le basi per la ghettizzazione culturale che genera marginalità e disordine. Dalle proposte avanzate dal Ministro e dal suo comportamento è facilmente intuibile che non ha alcuna esperienza amministrativa e che si è ritrovato su uno scranno importante come quello del ministero dell’Istruzione grazie a pochi clic di un computer. In questa prova di storia è stato bocciato miseramente, dando dimostrazione di improvvisazione e di essere il ministro dei centri sociali”.
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