Zona stazione: presa la banda dei bus

PISA – I Carabinieri sono riusciti a fermare tutto un gruppo di giovani nomadi: due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti rapidamente in zona stazione ferroviaria, dopo la segnalazione di due italiani che avevano descritto al telefono un vero e proprio assalto ad un gruppo di turisti giapponesi, intenti ad aspettare gli autobus fuori dalla stazione.

autobus 1

Distratti da alcune, spintonati da altre, i turisti erano “assediati” dalle giovani nomadi. I Carabinieri, nonostante fossero in quattro, sono riusciti a fermare ben nove zingare ed a portare tutte in caserma, neonato compreso. Impossibile dire se erano riuscite a rubare o meno: i turisti si erano già allontanati con il bus, mentre i testimoni italiani, sentiti a sommarie informazioni, hanno ben descritto le modalità con cui operavano le nomadi ma non hanno saputo dire se le stesse avessero sottratto qualcosa o meno. Tutte le nomadi, provenienti da campi nomadi della Liguria, quasi quotidianamente prendono il treno e vengono a Pisa per “lavorare” con le modalità prima indicate. Alcune di loro, fotosegnalate, già a vent’anni presentano delle pagine di precedenti ed identificazioni. Quasi sempre forniscono nomi e generalità diverse, quasi giocando a farsi beffa delle varie forze di polizia che le fermano, ma le impronte digitali ed il CUI (codice univoco assegnato all’atto dell’identificazione) non tradiscono.

Denunciate quattro di loro, che hanno asseritamene detto di chiamarsi SEJDIC Suada, nata in Bosnia nell’1983, SEJDIC Miriana, nata in Bosnia il nell’1982, CIZMIC Azemina, nata in Croazia nel 1975, HRUSTIC Berlina, nata in Bosnia nel 1994, e che sono risultate maggiorenni, due delle quali in evidente stato interessante. Le altre quattro, tutte minorenni intorno ai 15 anni, sono state identificate e denunciate anch’esse, eccezion fatta per la nona persona: l’ignara neonata. I reati contestati sono il tentato furto in concorso, aggravato dall’utilizzo di minori e per essere in numero superiore a cinque; sequestrate le cartine della città, strumento “del mestiere”. Per una di esse, formalmente nata nella comunità europea, è stato immediatamente richiesto e subito emesso dal Questore il foglio di via per tre anni da Pisa, notificato all’interessata. Le otto hanno nominato per la difesa un avvocato di Genova.

Fonte: Arma dei Carabinieri

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